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aggiornato il
Tutti i compagni che vogliono inviare un messaggio o confrontarsi fra di loro possono continuare a farlo sulla pagina di facebook
Comitato politico regionale
Anche in Sicilia la Federazione della Sinistra muove i primi passi
Trapani:
Interrogazione
del consigliere prov.le Giuseppe Ortisi sulle crisi aziendali nel
trapanese
Palermo:
Gruppi d'acquisto
popolare, GAP a Palermo
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Sostegno ai lavoratori FIAT in sciopero
Cangemi (PRC
Sicilia): Esprimiamo il massimo sostegno ai lavoratori della FIAT
di Termini Imerese, impegnati nello sciopero di quattro ore dei
metalmeccanici di tutto il gruppo.Il destino dell’insediamento di
Termini Imerese è il terreno immediato di scontro, per fermare il
progetto di Marchionne di colpire livelli occupazionali e completare il
processo di americanizzazione della storica impresa automobilistica
italiana. Questa decisione va contrastata in radice, chiedendo conto
all’azienda delle cospicue risorse pubbliche incassate e anche
prospettando la nazionalizzazione del gruppo.
AIUTIAMO GLI OPERAI DELLA FIAT DI TERMINI IMERESE IN LOTTA
IL RICAVATO SARA’ DEVOLUTO AGLI OPERAI DELLA FIAT DI TERMINI E A GLI ALTRI OPERAI SICILIANI IN CASSA INTEGRAZIONE. ENNA sabato 13 febbraio ore 17,00 Piazza San Francesco. LEONFORTE domenica 14 febbraio ore 10,00 Piazza IV Novembre. VILLAPRIOLO sabato 13 febbraio ore 10,30 Piazza La Furia. VILLAROSA sabato 13 febbraio ore 16,00 piazza Vittorio Emanuele
La ferita di Favara rimane aperta
Il circolo "Antonio Lombardo" del PRC di Favara denuncia inadempienze e omissioni nella messa in sicurezza del territorio.
Il dolore e lo sgomento per la tragedia che ha colpito la nostra Comunità, il rispetto e la vicinanza per la famiglia Bellavia, alla quale in questo momento va tutto il nostro affetto e il nostro cordoglio, ci inducono a gridare tutto il nostro sdegno per una gestione fallimentare della nostra città dove l’impegno principale dei rappresentanti politici ad oggi è stato solo quello della spartizione delle poltrone. Il nostro pensiero va alle due giovani vittime che si sono viste strappate alla vita troppo presto e senza alcuna colpa se non quella di essere nate in questa terra disgraziata"
Cangemi (PRC
Sicilia): "Si tratta dell'ennesima tragedia annunciata. Fare
chiarezza è un dovere nei confronti di Marianna e Chiara, strappate al
futuro e ai loro cari, è un dovere anche nei confronti della Sicilia.
Regione Sicilia: l'assalto alla dirigenza
E’ già possibile dare un giudizio sulle iniziative del Lombardo Ter, il cosiddetto “governo delle riforme”, in merito al decisivo capitolo della gestione della macchina amministrativa della regione, in particolare riguardo alle sue posizioni di vertice. E’ un giudizio che non può che essere durissimo. Siamo in presenza di una impressionante sequela di comportamenti illegittimi e devastanti per l’interesse pubblico, frutto di una coerente strategia di colonizzazione degli apparati regionali e del soddisfacimento di interessi particolari. La designazione dei dirigenti generali è stata il festival della violazione di leggi, regolamenti e contratti, buon gusto; a partire da una nomina effettuata prima ancora delle deleghe assessoriali e senza alcuna procedura di trasparenza e di motivazione. Si è poi continuato con l'elusione del principio della rotazione per tutti i riconfermati e l’individuazione di 9 dirigenti generali esterni piuttosto che gli 8 possibili, con un’ interpretazione faziosa persino della matematica. Infine il blocco-sblocco delle nomine dei DG esterni da parte della Commissione ad hoc, che ha "valutato" in una nottata che i curricula dei 9, per professionalità, competenza e titoli vari, non avevano corrispondenti ed eguali tra i circa 2200 dirigenti interni. Tra i membri della commissione, ciliegina sull’indigesta torta, un avvocato dell'Ufficio Legislativo e Legale, che valuta i titoli del Dirigente generale indicato per la direzione del suo ufficio…. Siamo solo all’inizio ma, del resto, alzi la mano chi si aspettava qualcosa di diverso. [leggi la scheda tecnica]
La situazione è drammatica l'azzeramento delle presenze industriali più significative in Sicilia, prosegue senza sosta. Il governo nazionale e regionale si accodano alle più gravi scelte padronali, senza provare a fermare il ciclo delle chiusure.Le conseguenze non sono solo drammatiche sul piano occupazionale immediato, ma rischiano di essere irreversibili rispetto al futuro produttivo, disperdendo preziosi nuclei di professionalità e cultura industriale" [leggi tutto]
Non più soldi per Marchionne, l'americano irresponsabile
Chiediamo alla politica siciliana di assumere una posizione di intransigenza con il governo nazionale perchè venga bloccato il provvedimento per la rottamazione"
Regione Sicilia: nasce il governo Lombardo- Miccichè – PD
L’ipocrisia con la quale i dirigenti del Partito democratico stanno, maldestramente, cercando di coprire questa evidente realtà dietro assessori tecnici “informali” rappresenta un ulteriore elemento di degrado.
il Partito democratico ha definito, un organico rapporto di potere, accettando di sostenere una giunta che ha dentro e dietro di sé non solo alcuni tra i settori più impresentabili della destra siciliana ma che conferma persino il famigerato assessore Armao, protagonista di un clamoroso caso di conflitto d’interessi sul delicatissimo tema dei termovalorizzatori, di cui lo stesso PD chiedeva fino ad ieri le dimissioni. Bisogna leggere bene questa operazione , coglierne la pericolosità, oltre gli aspetti grotteschi, pur così numerosi. Si gioca una partita sulla ristrutturazione degli equilibri di un sistema di gestione di risorse e consenso(fondi europei,ciclo dei rifiuti, sanità tra i capitoli più importanti) ma anche l’apertura di una nuova stagione di consociativismo nella società, in una fase in cui- da Termini Imerese al mondo agricolo- si annunciano conflitti rilevanti. Non è un caso che i massimi sponsor del nuovo governo siano Cisl e Confindustria. Un laboratorio di affari e di subalternità sociale che guarda anche ad una fase di “inciuci” nella politica nazionale. La costruzione di un vasto fronte di opposizione politica e sociale è quindi un compito urgente per contrastare questi progetti e per impedire che questa vicenda sia un nuovo, disastroso, incentivo alla passivizzazione dei cittadini e delle cittadine. Le lotte contro la mafia, per il lavoro, per l’ambiente e i beni comunisono il terreno su cui si può invertire la tendenza.
Manifestazione Villa San Giovanni: dolore per la morte di Franco Nisticò
La sproporzione tra il massiccio
dispiegamento delle forze dell’ordine e la scarsa e pericolosamente
inadeguata presenza di presidi sanitari, si è rivelata fatale per il
prosieguo della giornata, mettendo, a
(di Antonello Mangano da www.terrelibere.org) Rassegna stampa sulla scomparsa di Franco Nisticò ( da www.gilbotulino.it)
Hanno solo i
manganelli di Clara Statello
Io ero lì, ero in piazza e ho
visto e sentito tutto, il tonfo del corpo che cadeva, la confusione
sul palco, un uomo che dal microfono chiamava e chiamava i soccorsi
che rimanevano lì a guardare, due volontari che disperatamente
cercavano di praticare la respirazione bocca a bocca e il massaggio
cardiaco, come meglio potevano, nello sgomento che coglieva tutti,
sia per la tragedia, sia per l'incredulità davanti a una tale e
palese omissione di soccorso. Ero lì in mezzo a migliaia e migliaia
di compagni, davanti a un uomo che stava morendo, anzi che veniva
lasciato morire come un cane.
Erano presenti anche alcune unità dei carabinieri e un elicottero della polizia che ci sorvegliava dall'alto. Eravamo sotto il totale controllo e alla mercé delle forze dell'ordine. A fronte di questa incredibile armata nera schierata contro civili che esercitavano un loro diritto costituzionale, non c'era una unità di soccorso, neanche la protezione civile.
Poi vedo la polizia che rimane impassibile a guardare il macabro spettacolo di un uomo che muore, incurante, come se la cosa non la riguardasse. Intanto sul palco salgono alcuni volontari, io ho davanti ai miei occhi il corpo di un uomo che visibilmente non respira più, su cui i soccorritori cercano disperatamente di praticare la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco. La voce più volte chiede ai tutori dell'ordine di intervenire, chiede medici, un'ambulanza un defibrillatore. E' necessario rianimare l'uomo, e senza defibrillatore non si va da nessuna parte. Passano dieci minuti circa. Forse qualcosa in più.
Crisi Regione Sicilia: Il PD si assume una gravissima responsabilità Cangemi (segr reg.le PRC Sicilia):ll Partito democratico si è assunto la gravissima responsabilità di tenere in piedi il governo regionale Lombardo-Miccichè e si prepara ad ufficializzare un organico rapporto di potere con questi impresentabili settori della destra siciliana. Siamo di fronte ad una scelta dalle conseguenze pesanti che copre il fallimento in Sicilia della presidenza Lombardo e tradisce il fronte sociale e civile che, in tutto il paese, vive uno scontro durissimo contro il berlusconismo sui diritti sociali, sulla questione morale e sulla lotta alla mafia. In questa situazione non si può balbettare o giocare con la retorica, chiediamo a tutti di pronunciarsi nettamente e di agire di conseguenza. Lo chiediamo in particolare a Rita Borsellino, da cui ci aspettiamo gesti inequivocabili di rottura con il gruppo dirigente del PD impegnato a definire equilibri con Lombardo e Miccichè. Facciamo appello ai tanti siciliani che il 5 dicembre hanno sostenuto la grande manifestazione contro Berlusconi, alle forze del movimento antimafia, alle organizzazioni politiche e sociali che non si rassegnano per un immediata azione unitaria contro il patto di potere che si annuncia, per lo scioglimento dell’assemblea regionale.
I lavoratori e le lavoratrici e le giovani generazioni della nostra isola hanno bisogno di tutt''altro: si sanzioni definitivamente, in tutte le sue fazioni, il fallimento clamoroso del centrodestra che vinse le elezioni del 2008; si sciolga finalmente un parlamento siciliano inagibile e impresentabile; si chieda agli uomini ed alle donne di tutta la Sicilia di mobilitarsi su una prospettiva alternativa contro la mafia, per il lavoro e i diritti sociali".Il comunicato della Federazione della Sinistra siciliana
A Roma il 5 dicembre è stata una grande giornata! In un teatro Brancaccio gremitissimo è nata la Federazione della Sinistra
Una proposta unitaria lanciata da PRC, PdCi, socialismo 2000, Lavoro e
Solidarietà tutti gli uomini e le donne di sinistra, a tutte le
associazioni e i comitati per porre fine alla fase delle scissioni e
costruire uno spazio comune.Qualche ora dopo un oceano di persone,
soprattutto giovani, ha invaso le strade di Roma contro Berlusconi.
I comunisti e la nuova federazione erano pienamente visibili. Straordinaria la partecipazione dalla Sicilia, ad entrambi gli appuntamenti.
Adesso sta a noi, continuiamo la costruzione della federazione dando
seguito alle positive assemblee che abbiamo tenuto in tanti territori( e
che riprendiamo già da lunedì a Messina),rafforziamo il PRC con uno
sforzo straordinario sul tesseramento,stiamo in tutte le lotte,
riapriamo la stagione dell'antimafia sociale,impegniamoci a fondo sulla
campagna referendaria che la Federazione promuove nelle prossime
settimane su 4 punti: No al nucleare, no alla privatizzazione
dell’acqua, no al processo breve e no alla precarietà per l'abrogazione
della legge 30. Diamoci da fare!
La lettera di Paolo Ferrero agli iscritti del PRC leggi
Video dall'assemblea al teatro Brancaccio L'intervento di Massimo Rendina (Pres ANPI) Appello del comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista Documento per la Federazione della Sinistra
Anche a Palermo una bella assemblea per la federazione della sinistra, tanti compagni e compagne di esperienze diverse si impegnano sul progetto.Intanto a Ragusa la federazione annuncia adesioni importanti da Giovanni Cassiba (presidente del direttivo provinciale Cgil) a Franco di Martino e Orazio Maggio di Modica, a Giovanni Carfì già amministratore del comune capoluogo Il servizio di Telejato sull'assemblea di Palermo
Cangemi (segr reg.le PRC Sicilia): In questi giorni, dopo un lungo lavoro preparatorio, iniziano in tutta l’isola assemblee di discussione del progetto della federazione della sinistra di alternativa.
La
Sicilia sta vivendo una delle fasi più drammatiche della sua storia.
Federazione di MESSINA: "Il sud è penalizzato da questo governo! Aumenta la disoccupazione, salari e stipendi hanno subito una continua erosione a favore di rendite e profitti. Appoggiamo le lotte dei lavoratori della scuola e del pubblico impiego, sosteniamo la “vertenza stretto” aperta dal movimento di lotta dei marittimi contro le dismissioni di Rfi dall’area, difendiamo l’occupazione nell’industria e nel commercio. Chiediamo una politica economica per il rilancio dell'occupazione, l’attuazione di efficaci ammortizzatori sociali, la redistribuzione dei redditi. Basta tragedie per l’incuria del territorio! Verifichiamo l’effettiva sostenibilità dei cantieri edili che stanno sventrando città e colline; imponiamo il rispetto puntuale dei vincoli posti per la Zps e le altre zone protette; chiediamo l’elaborazione di un nuovo piano regolatore per il capoluogo e la sospensione dei Prusst;. No al ponte sullo stretto! Impieghiamo i fondi pubblici a esso destinati, oltre 1,6 miliardi di euro, per mettere in sicurezza il territorio siciliano e calabrese rispetto al rischio idrogeologico e sismico.vai al documento completo
Federazione di ENNA: "La provincia di Enna,
come il resto della Sicilia e dell’Italia, vive una delle fasi più cupe
e inquietanti della sua storia.
Federazione di AGRIGENTO: "I promotori della federazione della sinistra di alternativa della provincia di Agrigento assumono come proprio l’appello per la costruzione della sinistra di alternativa, approvato dall’assemblea nazionale di Roma del 18 luglio 2009. In particolare si colgono e si accettano come elementi qualificanti irrinunciabili i seguenti: 1) una rinnovata critica al capitalismo globalizzato 2) una forte opposizione al sistema bipolare 3) la sinistra di alternativa non può essere costruito solo tra le forze politiche oggi esistenti ma deve coinvolgere a pieno titolo tutte le esperienze di sinistra 4) che la sinistra di alternativa sia pienamente nella storia del movimento operaio, del movimento socialista e comunista, del movimento femminista, GLBTQ e dei diritti civili, delle lotte ambientaliste, per la giustizia e la solidarietà, del movimento altermondialista. vai al documento completo
Riconvertire le risorse per il ponte Verso la manifestazione del 19 Dicembre di Villa S. Giovanni
Per
il ponte sullo stretto di Messina manca ancora un progetto esecutivo,
manca lo studio di fattibilità economica manca un'analisi approfondita e
aggiornata della situazione geologica e sismica dell’area ma sono stati
stanziati 1,3 miliardi di Euro. Soldi sottratti alla messa in sicurezza del territorio siciliano, a partire dalla zona della recente tragedia nel messinese, devastato dalla speculazione; sottratti alla creazione delle infrastrutture veramente necessarie per lo sviluppo economico della Sicilia (ferrovia, porti, autostrade, reti informatiche); sottratti alle vere priorità della Sicilia e della Calabria come lo sviluppo di un tessuto industriale maturo e strategico e un'agricoltura competitiva sui mercati internazionali.
No allo scioglimento E.S.A. L’Ente di sviluppo agricolo si è egregiamente occupato negli scorsi anni di interventi nella composizione rurale del territorio, anche in tema di messa in sicurezza (cosa che sarebbe risultata utile anche di recente: ci riferiamo alla tragedia di Giampilieri), di manutenzione dei terreni pubblici agricoli, sviluppando anche tecniche di gestione delle colture consistenti nell’utilizzo dei prodotti fortemente innovative della Biofabbrica di Ramacca, che hanno destato l’interesse di aziende di importanza mondiale. Vai al comunicato del circolo PRC di Barcellona Pozzo di Gotto
Il comunicato stampa di adesione alla manifestazione di Torre Faro del 1 Dicembre Il documento di adesione del PRC alla manifestazione del 19 Dicembre Documento di PRC-PdCI sulla tragedia di Giampilieri La piattaforma della manifestazione del 19 Dicembre (da www.noponte.it)
LO SCANDALO DELLE SCUOLE PARITARIE IN SICILIA
7 arresti, altre 15 persone oggetto di misure cautelari, 158 docenti denunciati per falso ideologico, 10 istituti scolastici ed 1 milione di euro in beni, conti correnti e quote sociali oggetto di sequestro: sono i numeri dell’operazione dei carabinieri “Atena” che ha rivelato un ramificato sistema corruttivo di scuole private, che vendevano diplomi in molte parti della Sicilia. Tra gli arrestati un consigliere provinciale dell’UDC di Catania, la presidente del consiglio comunale di Rosolini in provincia de Siracusa, un esponente dell’MPA della provincia di Agrigento.
Cangemi (PRC Sicilia): E’ una clamorosa conferma di una situazione sempre più grave. A causa di leggi colpevoli che hanno istituito la cosiddetta “legge di parità” ma anche grazie ad una vigilanza amministrativa distratta o connivente, prospera un sistema di diplomifici che opera un perverso meccanismo: assume gratis insegnanti precari o disoccupati che hanno necessità di conseguire il punteggio da utilizzare poi nelle graduatorie pubbliche e recluta studenti a cui offre titoli di studio in cambio non di impegno nell’apprendimento ma di notevoli cifre di denaro.
Continua il monitoraggio delle condizioni di sicurezzza e agibilità delle scuole siciliane Il PRC siciliano mette a disposizione le proprie strutture per raccogliere segnalazioni di violazioni delle leggi sulla sicurezza e per promuovere azioni legali.
Lo scandalo dei parchi in Sicilia
Gravissima la situazione in cui versa la gestione dei parchi in Sicilia La nomina di commissari finalizzata soltanto alla spartizione di potere e di clientele
I segretari regionali di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani, Luca Cangemi e Salvatore Petrucci, con un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo, hanno chiesto alla magistratura di indagare sui reati di omissione e abuso d'atti d'ufficio. 'Da anni i quattro enti parco siciliani (Etna, Madonie, Nebrodi e Alcantara) sono gestiti da commissari straordinari nominati dalla Presidenza della Regione invece che da presidenti, come previsto dagli statuti degli enti stessi'
Cangemi (PRC): "Sui Parchi apriamo,
dunque, una battaglia importante per la legalità e per una nuova
stagione di sviluppo. Indichiamo la necessità e la possibilità
concreta che essi diventino centro di sperimentazione di un diverso
modello di rapporto con il territorio, capace di valorizzare sapere
e risorse e di offrire un contributo significativo alla qualità
della vita in Sicilia. A questa battaglia chiamiamo tutti i
cittadini, le comunità locali, le associazioni."
Il documento sulla
situazione dei Parchi siciliani
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E' possibile uscirne a sinistra (di M. Cosentino)
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Pubblichiamo interventi ed articoli relativi alla strage di 73 migranti nel Canale di Sicilia
prof. Fulvio Vassallo Paleologo (Univ. di
Palermo):
"Omissione di soccorso come pena di morte per i migranti
nel Canale di Sicilia"
Liberazione del 23 agosto:
"La regressione a-democratica dell'Italia" (C.
Grassi - S. Oggionni)
Il Manifesto del 23 agosto:
"I veri colpevoli" (Annamaria Rivera)
la Repubblica del 24 agosto:
"La doppia etica della vita" (Chiara Saraceno)
A.S.G.I. (Ass. Studi Giuridici
sull'Immigrazione: comunicato stampa
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![]() Voci e volti del welfare invisibile |
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Ufficio Elettorale della Regione Siciliana
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