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03/02/2010
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INIZIATIVE IN PRIMO PIANO

Tutti i compagni che vogliono inviare un messaggio o confrontarsi fra di loro possono continuare a farlo sulla pagina di facebook

 Prc Sicilia


Comitato politico regionale

Ordine del giorno conclusivo

 


Anche in Sicilia la Federazione della Sinistra muove i primi passi

vai al sito

 


Trapani: Interrogazione del consigliere prov.le Giuseppe Ortisi sulle crisi aziendali nel trapanese


Palermo: Gruppi d'acquisto popolare, GAP a Palermo
1 GAP CENTRO STORICO
Tutti i MARTEDI’ dalle ore 15.30 in via Dei Credenzieri 11 (traversa di via Alloro) presso il Circolo Francesco Vella di Rifondazione Comunista
2 GAP SAN LORENZO
Tutti i MERCOLEDI’ dalle ore 16.30 in vicolo Pantelleria 7 (traversa. di viale Strasburgo) presso il Circolo Ignazio Buttitta di Rifondazione Comunista
3 GAP MONTEPELLEGRINO
Tutti i MERCOLEDI’ dalle ore 16.00 in via Nicolò Spedalieri 1 (angolo via Montepellegrino) presso il Circolo Giovanni Orcel di Rifondazione Comunista
Articolo di Repubblica Palermo sui GAP
 



Sportello di assistenza legale
E' già attivo da diverse settimane uno sportello di assistenza legale presso il Circolo Francesco Vella di Rifondazione Comunista in via Dei Credenzieri 11
(traversa di via Alloro) centro storico.

LO SPORTELLO E' APERTO
TUTTI I VENERDI’ DALLE 15,30 ALLE 17,30 E FORNISCE PARERI E CONSULENZE LEGALI GRATUITE PER QUESTIONI PENALI E CIVILI. RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, LOCAZIONI, FAMIGLIA, DIRITTI CIVILI E DI CITTADINANZA ,MINORI.
 


Comunicati stampa del mese in corso

 

1.12.2009 Cangemi PRC Sicilia: FIAT: Marchionne chiude, il governo abbozza.E’ necessaria una fortissima risposta di lotta, bisogna innalzare il livello del conflitto con la dirigenza FIAT a livello nazionale e territoriale. Sul futuro dello stabilimento di Termini Imerese si gioca una partita decisiva di fronte ad una crisi che, come risulta evidente da questa vicenda, deve ancora presentare ai lavoratori il suo conto più salato.

10.12.2009 Cangemi PRC Sicilia: Il Partito democratico si è assunto la gravissima responsabilità di tenere in piedi il governo regionale Lombardo-Miccichè e si prepara ad ufficializzare un organico rapporto di potere con questi impresentabili settori della destra siciliana. 

 

15.12.2009 Cangemi PRC Sicilia: FIAT Termini Imerese "Per spuntarla su questi punti è necessaria una dura stagione di lotta, bisogna innalzare il livello del conflitto con la dirigenza FIAT e con il governo. Sul futuro dello stabilimento di Termini Imerese si gioca una partita decisiva di fronte ad una crisi che, come risulta evidente da questa vicenda, deve ancora presentare ai lavoratori il suo conto più salato.Il Partito democratico si è assunto la gravissima responsabilità

 

8.1.2010 Cangemi PRC Sicilia: Il PRC siciliano parteciperà alla mobilitazione di mercoledì e già in questi giorni attiverà iniziative in tutta l’isola sulla situazione di Termini.

 

13.1.2010 Cangemi PRC Sicilia:"La situazione è drammatica l'azzeramento delle presenze industriali più significative in Sicilia, prosegue senza sosta. Il governo nazionale e regionale si accodano alle più gravi scelte padronali, senza provare a fermare il ciclo delle chiusure"

 

18.1.2010 Cangemi PRC Sicilia: "Lombardo Ter: Siamo in presenza di una impressionante sequela di comportamenti illegittimi e devastanti per l’interesse pubblico"

 

31.1.2010 Cangemi PRC Sicilia:

"Il crollo di Favara è l'ennesima tragedia annunciata. Rifondazione Comunista rilancia una mobilitazione per ottenere il varo di un grande piano di risanamento dei centri storici in Sicilia per farne luoghi di coesione sociale, cultura, attività produttive compatibili con l’ambiente e la storia delle nostre città."

 

3.2.2010 Cangemi PRC Sicilia:

"Solidarietà ai lavoratori della FIAT di Termini Imerese. Il destino dell’insediamento di Termini Imerese è il terreno immediato di scontro, per fermare il progetto di Marchionne di colpire livelli occupazionali e completare il processo di americanizzazione della storica impresa automobilistica italiana."

 


 Dove siamo regionale@prcsicilia.it

 

Sostegno ai lavoratori FIAT in sciopero

 

Cangemi (PRC Sicilia): Esprimiamo il massimo sostegno ai lavoratori della FIAT di Termini Imerese, impegnati nello sciopero di quattro ore dei metalmeccanici di tutto il gruppo.Il destino dell’insediamento di Termini Imerese è il terreno immediato di scontro, per fermare il progetto di Marchionne di colpire livelli occupazionali e completare il processo di americanizzazione della storica impresa automobilistica italiana. Questa decisione va contrastata in radice, chiedendo conto all’azienda delle cospicue risorse pubbliche incassate e anche prospettando la nazionalizzazione del gruppo.
Il governo nazionale, invece, si limita a qualche dichiarazione propagandistica confusa e contraddittoria.
Rifondazione comunista è impegnata in questi giorni, in tutta la Sicilia, in iniziative di solidarietà con i lavoratori di Termini e di decine di
altre aziende in lotta, anche con la costruzione di casse di resistenza a sostegno di vertenze che saranno lunghe e difficili.
 


 

AIUTIAMO GLI OPERAI DELLA FIAT DI TERMINI IMERESE IN LOTTA

 

 

IL RICAVATO SARA’ DEVOLUTO AGLI OPERAI DELLA FIAT DI TERMINI E A GLI ALTRI OPERAI SICILIANI  IN CASSA INTEGRAZIONE.

ENNA sabato 13 febbraio ore 17,00 Piazza San Francesco.

LEONFORTE domenica 14 febbraio ore 10,00 Piazza IV Novembre.

VILLAPRIOLO sabato 13 febbraio ore 10,30 Piazza La Furia.

VILLAROSA sabato 13 febbraio ore 16,00 piazza Vittorio Emanuele

 


La ferita di Favara rimane  aperta

 

Il circolo "Antonio Lombardo" del PRC di Favara denuncia inadempienze e omissioni nella messa in sicurezza del territorio.

 

Antonio Palumbo (segr del circolo): "I nostri appelli ad occuparsi dei problemi reali della città sono caduti sempre nel vuoto, come ad esempio l’appello lanciato da noi già l’08/10/09 anche tramite Sicilia tv e Il Giornale di Sicilia dove chiedevamo al Sindaco alla Giunta e ai Consiglieri Comunali se con l’arrivo delle prime piogge non fosse stato il caso di predisporre un piano di prevenzione e di messa in sicurezza del territorio cittadino onde evitare tragedie come quelle che avevano colpito la provincia di Messina qualche giorno prima; allora il nostro appello non è stato preso in considerazione oggi che purtroppo ci sono state delle vittime si organizzano dei tavoli di emergenza, allo scopo secondo noi di tentare di salvare la faccia.
Se l’amministrazione comunale non è colpevole del crollo di una abitazione privata è sicuramente colpevole di fronte alla cittadinanza per non aver voluto o saputo evitare la tragedia che oggi ci ha colpito tutti.

Il dolore e lo sgomento per la tragedia che ha colpito la nostra Comunità, il rispetto e la vicinanza per la famiglia Bellavia, alla quale in questo momento va tutto il nostro affetto e il nostro cordoglio, ci inducono a gridare tutto il nostro sdegno per una gestione fallimentare della nostra città dove l’impegno principale dei rappresentanti politici ad oggi è stato solo quello della spartizione delle poltrone.

Il nostro pensiero va alle due giovani vittime che si sono viste strappate alla vita troppo presto e senza alcuna colpa se non quella di essere nate in questa terra disgraziata"

 

Cangemi (PRC Sicilia): "Si tratta dell'ennesima tragedia annunciata. Fare chiarezza è un dovere nei confronti di Marianna e Chiara, strappate al futuro e ai loro cari, è un dovere anche nei confronti della Sicilia.
La riqualificazione e la messa in sicurezza del territorio (nelle città, attorno ad esse, nelle campagne e nei monti) è la prima emergenza della nostra regione, la vera grande opera utile. Essa rappresenta la premessa per evitare altre tragedie e costruire le premesse per uno sviluppo vero, superando il degrado dei centri storici che è l’altra faccia della cementificazione delle aree periurbane e delle speculazioni sul terreno agricolo, sottratto alla sua destinazione."  [leggi tutto]

 


 

Regione Sicilia: l'assalto alla dirigenza

 

E’ già possibile dare un giudizio sulle iniziative del Lombardo Ter, il cosiddetto “governo  delle riforme”,  in merito al decisivo capitolo della gestione della macchina amministrativa della regione, in particolare riguardo alle sue posizioni di vertice.  

E’ un giudizio che non può che essere durissimo.

Siamo in presenza di una impressionante sequela di comportamenti illegittimi e devastanti per l’interesse pubblico, frutto di una coerente strategia di colonizzazione degli apparati regionali e del soddisfacimento di interessi particolari.

La designazione dei dirigenti generali è stata il festival della violazione di leggi, regolamenti e contratti, buon gusto; a partire da una nomina effettuata  prima ancora delle deleghe assessoriali e senza alcuna procedura di trasparenza e di motivazione. Si è poi continuato con l'elusione del principio della rotazione per tutti i riconfermati e  l’individuazione di 9 dirigenti generali esterni piuttosto che gli  8  possibili, con un’ interpretazione faziosa persino  della matematica. Infine il blocco-sblocco delle nomine dei DG esterni da parte della Commissione  ad hoc, che ha "valutato" in una nottata che i curricula dei 9, per professionalità, competenza e titoli vari, non avevano corrispondenti ed eguali tra i circa 2200 dirigenti interni.

Tra i membri della commissione, ciliegina sull’indigesta torta, un avvocato dell'Ufficio Legislativo e Legale, che valuta i titoli del Dirigente generale indicato per la direzione del suo ufficio….

Siamo solo all’inizio ma, del resto,  alzi la mano chi si aspettava qualcosa di diverso. [leggi la scheda tecnica]

 


 

 

 

Cangemi (PRC): "La situazione è drammatica l'azzeramento delle presenze industriali più significative in Sicilia, prosegue senza sosta. Il governo nazionale e regionale si accodano alle più gravi scelte padronali, senza provare a fermare il ciclo delle chiusure.Le conseguenze non sono solo drammatiche sul piano occupazionale immediato, ma rischiano di essere irreversibili rispetto al futuro produttivo, disperdendo preziosi nuclei di professionalità e cultura industriale" [leggi tutto]

 

 

 

Non più soldi per Marchionne, l'americano irresponsabile

 

 

 

MARANO (FIOM Sicilia):"Chiediamo alla politica siciliana di assumere una posizione di intransigenza con il governo nazionale perchè venga bloccato il provvedimento per la rottamazione"

 

MASTROSIMONE: "Temo che possa degenerare; questa gente, già in fibrillazione per la prospettiva di perdere il posto di lavoro, è stufa di sentirsi dire un giorno sì e l'altro pure che Termini non ha speranze. Il sindacato farà di tutto per mantenere l'ordine, ma della tensione crescente non possiamo essere noi i responsabilii"

 

 

 

 

 


 

Regione Sicilia: nasce il governo

Lombardo- Miccichè – PD

 

E' nato alla regione Sicilia il governo Lombardo- Miccichè – PD.  L’ipocrisia con la quale i dirigenti del Partito democratico stanno, maldestramente, cercando di coprire questa evidente realtà dietro assessori tecnici “informali” rappresenta un ulteriore elemento di degrado.

 Le forze della federazione della sinistra denunciano da tempo la preparazione di questa gravissima operazione politica, da mesi sottolineiamo che l’assemblea regionale siciliana è stata trasformata in una palude e ne chiediamo lo scioglimento.

Si è determinato già all’indomani delle elezioni regionali del 2008 uno scenario caotico, disastroso per la società siciliana, ideale per le più spregiudicate operazioni.

Adesso il Partito democratico ha definito, un organico rapporto di potere, accettando di sostenere una giunta che ha dentro e dietro di sé non solo alcuni tra i settori più impresentabili della destra siciliana ma che conferma persino il famigerato assessore Armao, protagonista di un clamoroso caso di conflitto d’interessi sul delicatissimo tema dei termovalorizzatori, di cui lo stesso PD chiedeva fino ad ieri le dimissioni.

Bisogna leggere bene questa operazione , coglierne la pericolosità, oltre gli aspetti grotteschi, pur così numerosi. Si gioca una partita sulla  ristrutturazione degli equilibri di un sistema di gestione di risorse e consenso(fondi europei,ciclo dei rifiuti, sanità tra i capitoli più importanti)  ma anche l’apertura di una nuova stagione di consociativismo nella società, in una fase in cui- da Termini Imerese al mondo agricolo- si annunciano conflitti rilevanti.

Non è un caso che i massimi sponsor del nuovo governo siano Cisl e Confindustria.

Un laboratorio di affari e di subalternità sociale che guarda anche ad una fase di “inciuci” nella politica nazionale.

La costruzione di un vasto fronte di opposizione politica e sociale è quindi un compito urgente per contrastare questi progetti e per impedire che questa vicenda sia un nuovo, disastroso, incentivo alla passivizzazione dei cittadini e delle cittadine.

Le  lotte contro la mafia, per il lavoro, per l’ambiente e i beni comunisono  il terreno su cui si può invertire la tendenza.

 


 

Manifestazione Villa San Giovanni: dolore per la morte di Franco Nisticò 

 

Comunicato Rete No Ponte
Un corteo di circa 20000 manifestanti era riuscito a smentire il clima di tensione che da giorni si respirava ed a confermare che il 19 dicembre, come annunciato, sarebbe stata una giornata di festa. A rendere questa festa un’occasione di lutto e rabbia è stato, invece, il decesso di Franco Nisticò, il quale subito dopo il suo intervenuto sul palco, in rappresentanza del Cordinamento per la SS106, si è accasciato sul palco a causa di un malore. Dopo avere ripetutamente richiesto l’intervento di un’ambulanza, anche attraverso il microfono del palco e dopo i primi interventi di soccorso dei medici presenti tra i manifestanti, è giunto sul posto il camioncino sanitario della Polizia di Stato che è risultato però essere sfornito degli adeguati strumenti di soccorso per questa circostanza.
Dopo circa 20 minuti Franco è stato accompagnato dalla Polizia di Stato agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, mentre ci veniva assicurato che “aveva ancora il polso”. A quel punto, in quanto
organizzatori, abbiamo deciso di sospendere la manifestazione.

La sproporzione tra il massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine e la scarsa e pericolosamente inadeguata presenza di presidi sanitari, si è rivelata fatale per il prosieguo della giornata, mettendo, a
nostro parere, a rischio la stessa incolumità dei manifestanti. Dopo un paio d’ore è giunta in piazza la drammatica notizia che tutti temevano.
La Rete No Ponte, che ha organizzato la giornata, esprime dolore e rabbia per quanto accaduto, assoluta vicinanza ai familiari di Franco e provvederà domani stesso a rendere noto come intende chiedere chiarezza su quanto di incomprensibile è avvenuto oggi a Villa san Giovanni.

 

“Vogliamo l’essenziale”. La morte di Franco Nisticò e il no al Ponte

(di Antonello Mangano da www.terrelibere.org)

Rassegna stampa sulla scomparsa di Franco Nisticò

( da www.gilbotulino.it)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hanno solo i manganelli di Clara Statello

Io ero lì, ero in piazza e ho visto e sentito tutto, il tonfo del corpo che cadeva, la confusione sul palco, un uomo che dal microfono chiamava e chiamava i soccorsi che rimanevano lì a guardare, due volontari che disperatamente cercavano di praticare la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco, come meglio potevano, nello sgomento che coglieva tutti, sia per la tragedia, sia per l'incredulità davanti a una tale e palese omissione di soccorso. Ero lì in mezzo a migliaia e migliaia di compagni, davanti a un uomo che stava morendo, anzi che veniva lasciato morire come un cane.

Eravamo arrivati verso le undici, avevamo preso un traghetto scassato e lercio delle ferrovie dello stato, che si piegava a ogni minima onda; arrivati a Villa quello che appariva lampante era l'incredibile spiegamento di forze dell'ordine, schierate come se dovessero dare il ben venuto a un'orda di barbari.

Ad attenderci allo sbarco la polizia, che ci fa passare attraverso un corridoio transennato per tenerci sotto controllo, come se fossimo dei vandali esagitati, quando eravamo lì semplicemente per contestare il più grande appalto concesso alla mafia degli ultimi 150 anni.
Le strade erano transennate, nessuno poteva uscire dal percorso stabilito con la questura, il corteo era quindi chiuso alla testa e alla coda dalla polizia e ai lati dalla guardia eco-zoofila ( che non so cosa sia, forse gli accalappiacani?).

Erano presenti anche alcune unità dei carabinieri e un elicottero della polizia che ci sorvegliava dall'alto. Eravamo sotto il totale controllo e alla mercé delle forze dell'ordine. A fronte di questa incredibile armata nera schierata contro civili che esercitavano un loro diritto costituzionale, non c'era una unità di soccorso, neanche la protezione civile.


Nisticò non sapevo chi fosse, ero appena giunta in piazza dal lungo mare, ero laterale al palco e sentivo un uomo con uno spiccato accento calabro che ripeteva quello che ormai sanno tutti riguardo il ponte, ma che il teatrino mediatico di RAISET finge di non sapere, e che aveva concluso il comizio dicendosi orgoglioso della sua attività di militante, del fatto che c'erano tanti giovani che un giorno avrebbero continuato quello che lui aveva fatto durante la sua vita. Poi gli applausi, un rumore sordo, agitazione sul palco: non faccio in tempo a razionalizzare ciò che accadeva davanti a me, che uno degli organizzatori dal microfono chiede alle unità sanitarie di avvicinarsi al palco. Io inizio a guardarmi attorno e mi accorgo che non c'è un'ambulanza in piazza, non ci sono volontari della croce rossa, della misericordia neanche la protezione civile, che il comune o la questura dovrebbe garantire sempre, anche per una banale pesca natalizia di piazza.

 

Poi vedo la polizia che rimane impassibile a guardare il macabro spettacolo di un uomo che muore, incurante, come se la cosa non la riguardasse. Intanto sul palco salgono alcuni volontari, io ho davanti ai miei occhi il corpo di un uomo che visibilmente non respira più, su cui i soccorritori cercano disperatamente di praticare la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco. La voce più volte chiede ai tutori dell'ordine di intervenire, chiede medici, un'ambulanza un defibrillatore. E' necessario rianimare l'uomo, e senza defibrillatore non si va da nessuna parte. Passano dieci minuti circa. Forse qualcosa in più.

La folla è arrabbiata e sgomenta. Vedo gli occhi gonfi di lacrime di molti compagni e un'espressione irreale sui volti di tutti. Chi non c'era difficilmente può crederci: la disperazione di tutti, un uomo che moriva, e la polizia tranquilla, appoggiata sulle volanti, a chiacchierare, guardare la piazza mentre dal microfono una voce chiedeva ripetutamente l'intervento di un'unità di soccorso. Finalmente la voce chiama direttamente la polizia e chiede l'ambulanza.

E sorpresa: quella che io credevo fosse la camionetta della polizia era in realtà un'ambulanza ed era posteggiata dall'altro lato della piazza. Si avvicina lentamente al palco facendosi largo dalla folla. Dall'ambulanza spunta una barella sgangherata che viene spinta verso il palco. I veri soccorritori, increduli urlano "qui bisogna rianimare, non serve una barella serve un defibrillatore". I competenti medici della polizia allora prendono una mascherina legata a quella che sembra una pompa, che poi vengo a sapere che si tratta di un macchinario che sostituisce la respirazione bocca a bocca. E' evidente che non ci sono possibilità di soccorrere tempestivamente il compagno, e che quindi deve essere immediatamente portato all'ospedale. I veri soccorritori chiedono alla falsa ambulanza almeno un telo per poter sollevare il corpo e metterlo sulla barella. Ovviamente non c'era.

Intanto i manifestanti, spontaneamente, formano un due cordoni per sgomberare la strada e permettere alla falsa ambulanza di raggiungere l'ospedale. Inizio ad incamminarmi verso il traghetto, dopo almeno quindici minuti passa l'ambulanza a sirene spiegate...intanto sono passati una quarantina di minuti.
Mentre ci imbarchiamo, verso le 17.00, veniamo a sapere che il compagno non ce l'ha fatta.

Non potremo sapere mai cosa sarebbe accaduto se ci fosse stato un defibrillatore, una bombola d'ossigeno e dei medici veri pronti a intervenire, come è diritto di ogni cittadino e come avviene in ogni manifestazione. Tutto ciò che sappiamo è che a fronte di milioni di euro spesi per mettere in scena la mascherata del controllo del territori, non c'era un mezzo di soccorso in grado di garantire l'incolumità dei cittadini che manifestavano. Anzi, non solo mancava il mezzo di soccorso, ma persino la VOLONTA' di soccorrere. In un contesto diverso, con un uomo diverso, la polizia si sarebbe precipitata così come è intervenuta prontamente domenica scorsa durante il fantomatico attentato al premier, per giunta ricoverato ben cinque giorni per una banale frattura al naso, mentre i neonati muoiono di parto perché nelle strutture sanitarie mancano i posti letto.

Non ci rimane che continuare a lottare per i nostri diritti, per il nostro lavoro, per il nostro territorio, con più motivazione e determinazione che mai per onorare la nostra dignità e la memoria di Nisticò.

 


Crisi Regione Sicilia:

Il PD si assume una gravissima responsabilità

Cangemi (segr reg.le PRC Sicilia):ll Partito democratico si è assunto la gravissima responsabilità di tenere in piedi il governo regionale Lombardo-Miccichè e si prepara ad ufficializzare un organico rapporto di potere con questi impresentabili settori della destra siciliana.

Siamo di fronte ad una scelta dalle conseguenze pesanti che copre il fallimento in Sicilia della presidenza Lombardo e tradisce il fronte sociale e civile che, in tutto il paese, vive uno  scontro durissimo contro il berlusconismo sui diritti sociali, sulla questione morale e sulla lotta alla mafia.

In questa situazione non si può balbettare o giocare con la retorica, chiediamo a tutti

di pronunciarsi   nettamente e di agire di conseguenza.

Lo chiediamo in particolare a Rita Borsellino, da cui ci aspettiamo gesti inequivocabili di rottura con il gruppo dirigente  del PD impegnato a definire equilibri con Lombardo e Miccichè.

Facciamo appello ai tanti siciliani che il 5 dicembre hanno sostenuto la grande manifestazione contro Berlusconi, alle forze del movimento antimafia, alle organizzazioni politiche e sociali che non si rassegnano per un immediata azione unitaria contro il patto di potere che si annuncia, per lo scioglimento dell’assemblea regionale.

 

 I lavoratori e le lavoratrici e le giovani generazioni della nostra isola hanno bisogno di tutt''altro: si sanzioni definitivamente, in tutte le sue fazioni, il fallimento clamoroso del centrodestra che vinse le elezioni del 2008; si sciolga finalmente un parlamento siciliano inagibile e impresentabile; si chieda agli uomini ed alle donne di tutta la Sicilia di mobilitarsi su una prospettiva alternativa contro la mafia, per il lavoro e i diritti sociali".Il comunicato della Federazione della Sinistra siciliana

 


 

A Roma il 5 dicembre è stata una grande giornata!

In un teatro Brancaccio gremitissimo è nata la

Federazione della Sinistra

 

 

 

 

Una proposta unitaria lanciata da PRC, PdCi, socialismo 2000, Lavoro e Solidarietà tutti gli uomini e le donne di sinistra, a tutte le associazioni e i comitati per porre fine alla fase delle scissioni e costruire uno spazio comune.Qualche ora dopo un oceano di persone, soprattutto giovani, ha invaso le strade di Roma  contro Berlusconi. I comunisti e la nuova federazione erano pienamente visibili.
Tranne ovviamente per RAI e Mediaset.

Straordinaria la partecipazione dalla Sicilia, ad entrambi gli appuntamenti.

Adesso sta a noi, continuiamo la costruzione della federazione dando seguito alle positive assemblee che abbiamo tenuto in tanti territori( e che riprendiamo già da lunedì a Messina),rafforziamo il PRC con uno sforzo straordinario sul  tesseramento,stiamo in tutte le lotte, riapriamo la stagione dell'antimafia sociale,impegniamoci a fondo sulla campagna referendaria che la Federazione promuove nelle prossime settimane su 4 punti: No al nucleare, no alla privatizzazione dell’acqua, no al processo breve e no alla precarietà per l'abrogazione della legge 30.   Diamoci da fare!

 

La lettera di Paolo Ferrero agli iscritti del PRC leggi

 

 

Video dall'assemblea al teatro Brancaccio

L'intervento di Paolo Ferrero

L'intervento di Massimo Rendina (Pres ANPI)

Appello del comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista

Documento per la Federazione della Sinistra

Lo statuto provvisorio


 

 

Anche a Palermo una bella assemblea per la federazione della sinistra, tanti compagni e compagne di esperienze diverse si impegnano sul progetto.Intanto a Ragusa la federazione annuncia adesioni importanti da Giovanni Cassiba (presidente del direttivo provinciale Cgil) a Franco di Martino e Orazio Maggio di Modica, a Giovanni Carfì già amministratore del comune capoluogo

Il servizio di Telejato sull'assemblea di Palermo

 

 

Cangemi (segr reg.le PRC Sicilia): In questi giorni, dopo un lungo lavoro preparatorio, iniziano in tutta l’isola assemblee di discussione del progetto della federazione della sinistra di alternativa.

La Sicilia sta vivendo una delle fasi più drammatiche della sua storia.
La crisi e l’uso politico di essa da parte di governo e confindustria rischiano di azzerarne l’apparato produttivo, aumentano esponenzialmente i livelli di precarietà, si riattivano flussi crescenti di emigrazione.
Un attacco violento colpisce il sistema pubblico dell’istruzione, della ricerca, della cultura. Migliaia di lavoratrici e lavoratori vengono espulse/i dalla scuola, le giovani e giovanissime generazioni siciliane vedono drammaticamente restringersi le occasioni formative, la vivacità culturale trova spazi sempre minori.
La tragedia di Messina dimostra che in Sicilia è in atto una autentica catastrofe ambientale. Il territorio così come l’acqua , l’energia e la gestione del ciclo dei rifiuti sono al centro di gigantesche operazioni speculative. L’insostenibile progetto del ponte sullo stretto è la compiuta metafora di questo atteggiamento criminale nei confronti dell’ambiente.
vai al documento completo

 

 

Federazione di MESSINA: "Il sud è penalizzato da questo governo! Aumenta la disoccupazione, salari e stipendi hanno subito una continua erosione a favore di rendite e profitti. Appoggiamo le lotte dei lavoratori della scuola e del pubblico impiego, sosteniamo la “vertenza stretto” aperta dal movimento di lotta dei marittimi contro le dismissioni di Rfi dall’area, difendiamo l’occupazione nell’industria e nel commercio.

Chiediamo una politica economica per il rilancio dell'occupazione, l’attuazione di efficaci ammortizzatori sociali, la redistribuzione dei redditi.

Basta tragedie per l’incuria del territorio! Verifichiamo l’effettiva sostenibilità dei cantieri edili che stanno sventrando città e colline; imponiamo il rispetto puntuale dei vincoli posti per la Zps e le altre zone protette; chiediamo l’elaborazione di un nuovo piano regolatore per il capoluogo e la sospensione dei Prusst;.

No al ponte sullo stretto! Impieghiamo i fondi pubblici a esso destinati, oltre 1,6 miliardi di euro, per mettere in sicurezza il territorio siciliano e calabrese rispetto al rischio idrogeologico e sismico.vai al documento completo

 

 

Federazione di ENNA: "La provincia di Enna, come il resto della Sicilia e dell’Italia, vive una delle fasi più cupe e inquietanti della sua storia.
Anni e anni di malgoverno, l’uso spregiudicato del potere politico e delle risorse pubbliche, in assenza di un reale disegno strategico di sviluppo del territorio, indirizzate unicamente ad alimentare un enorme giro di affari, ha prodotto un intreccio nefasto tra politica, economia e poteri occulti che condiziona ogni ganglio e ogni aspetto della vita sociale, civile ed economica."
vai al documento completo

 

 

Federazione di AGRIGENTO: "I promotori della federazione della sinistra di alternativa della provincia di Agrigento assumono come proprio l’appello per la costruzione della sinistra di alternativa, approvato dall’assemblea nazionale di Roma del 18 luglio 2009. In particolare si colgono e si accettano come elementi qualificanti irrinunciabili i seguenti:

1) una rinnovata critica al capitalismo globalizzato

2) una forte opposizione al sistema bipolare

3) la sinistra di alternativa non può essere costruito solo tra le forze politiche oggi esistenti ma deve coinvolgere a pieno titolo tutte le esperienze di sinistra

4) che la sinistra di alternativa sia pienamente nella storia del movimento operaio, del movimento socialista e comunista, del movimento femminista, GLBTQ e dei diritti civili, delle lotte ambientaliste, per la giustizia e la solidarietà, del movimento altermondialista. vai al documento completo

 


 

 

Riconvertire le risorse per il ponte

Verso la manifestazione del 19 Dicembre

di Villa S. Giovanni

 

Per il ponte sullo stretto di Messina manca ancora un progetto esecutivo, manca lo studio di fattibilità economica manca un'analisi approfondita e aggiornata della situazione geologica e sismica dell’area ma sono stati stanziati 1,3 miliardi di Euro.

Soldi sottratti alla messa in sicurezza del territorio siciliano, a partire dalla zona della recente tragedia nel messinese, devastato dalla speculazione; sottratti alla creazione delle infrastrutture veramente necessarie per lo sviluppo economico della Sicilia (ferrovia, porti, autostrade, reti informatiche); sottratti alle vere priorità della Sicilia e della Calabria come lo sviluppo di un tessuto industriale maturo e strategico e un'agricoltura competitiva sui mercati internazionali.

 

No allo scioglimento E.S.A.

L’Ente di sviluppo agricolo si è egregiamente occupato negli scorsi anni di interventi nella composizione rurale del territorio, anche in tema di messa in sicurezza (cosa che sarebbe risultata utile anche di recente: ci riferiamo alla tragedia di Giampilieri), di manutenzione dei terreni pubblici agricoli, sviluppando anche tecniche di gestione delle colture consistenti nell’utilizzo dei prodotti fortemente innovative della Biofabbrica di Ramacca, che hanno destato l’interesse di aziende di importanza mondiale.

Vai al comunicato del circolo PRC di Barcellona Pozzo di Gotto

 

 

 Il comunicato stampa di adesione alla manifestazione di Torre Faro del 1 Dicembre

Il documento di adesione del PRC alla manifestazione del 19 Dicembre

Documento di PRC-PdCI sulla tragedia di Giampilieri

La piattaforma della manifestazione del 19 Dicembre (da www.noponte.it)

 


 

LO SCANDALO DELLE SCUOLE PARITARIE IN SICILIA

 

7 arresti, altre 15 persone  oggetto di misure cautelari, 158 docenti denunciati per falso ideologico, 10 istituti scolastici  ed  1 milione di euro in  beni, conti correnti e quote sociali oggetto di sequestro: sono i numeri dell’operazione dei carabinieri “Atena” che ha rivelato un ramificato sistema corruttivo di scuole private, che vendevano diplomi in molte parti della Sicilia.

Tra gli arrestati un consigliere provinciale dell’UDC di Catania, la presidente del consiglio comunale di Rosolini in provincia de Siracusa, un esponente dell’MPA della provincia di Agrigento.

 

Cangemi (PRC Sicilia): E’ una clamorosa conferma di una situazione sempre più grave. A causa di leggi colpevoli che hanno istituito la cosiddetta “legge di parità” ma anche grazie ad una vigilanza amministrativa distratta o connivente, prospera un sistema di diplomifici che opera un perverso meccanismo: assume gratis insegnanti precari o disoccupati che hanno necessità di conseguire il punteggio da utilizzare poi nelle graduatorie pubbliche e recluta studenti a cui offre titoli di studio in cambio non di impegno nell’apprendimento ma di notevoli cifre di denaro.

 


 

Continua il monitoraggio delle condizioni di sicurezzza e agibilità delle scuole siciliane

Il PRC siciliano mette a disposizione le proprie strutture per raccogliere segnalazioni di violazioni delle leggi sulla sicurezza e per promuovere azioni legali.

  • Le norme in materia di sicurezza sul numero di alunni per classe

  • La lettera di diffida

Aggiornamenti continui su www.ucuntu.org e su Facebook: Provveditorato di Catania occupato

 

 


Lo scandalo dei parchi in Sicilia

 

Gravissima la situazione  in cui versa la gestione dei parchi in Sicilia

La nomina di commissari  finalizzata soltanto alla spartizione di potere e di clientele

 

I segretari regionali di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani, Luca Cangemi e Salvatore Petrucci, con un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo, hanno chiesto alla magistratura di  indagare sui reati di omissione e abuso d'atti d'ufficio.

'Da anni i quattro enti parco siciliani (Etna, Madonie, Nebrodi e Alcantara) sono gestiti da commissari straordinari nominati dalla Presidenza della Regione invece che da presidenti, come previsto dagli statuti degli enti stessi'

 

Cangemi (PRC): "Sui Parchi apriamo, dunque, una battaglia importante per la legalità e per una nuova stagione di sviluppo. Indichiamo la necessità e la possibilità concreta che essi diventino centro di sperimentazione di un diverso modello di rapporto con il territorio, capace di valorizzare sapere e risorse e di offrire un contributo significativo alla qualità della vita in Sicilia. A questa battaglia chiamiamo tutti i cittadini, le comunità locali, le associazioni."

Il testo dell'esposto presentato alla Procura della Repubblica
 

 Il documento sulla situazione dei Parchi siciliani 
 Articolo di Liberazione 

 

 

 

 

 

LA MOBILITAZIONE PER L'ACQUA PUBBLICA: IN OGNI COMUNE PROPONIAMO DELIBERE PER BLOCCARE LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA

scarica la proposta di delibera

 

ACQUA, CONTRO LO SCANDALOSO

 DECRETO RONCHI
SI  FACCIA IL REFERENDUM

leggi il documento completo

Il Governo ha scelto la Borsa.
Noi abbiamo scelto la vita, il diritto al futuro!

FORUM  ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L´ACQUA

 

Mobilitazione dei Giovani Comunisti di Vittoria vai al blog

 

Da Siracusa la richiesta per una legge regioNale per garantire che l'acqua resti " bene comune dell’umanità"il testo completo da "Il giornale di Siracusa"


vai al documento del FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA

l'appello di padre Alex Zanotelli

la lettera di Paolo Ferrero ai presidenti del Contratto Italiano sull'Acqua


Pubblichiamo "Lettera aperta a Adam M’Bodj, fratello di Ibrahim, assassinato dal suo datore di lavoro" di Peppe Sessa scrittore e sindacalista, impegnato nella promozione delle culture  del sud del mondo. Il suo primo libro è "Una leonessa in Senegal" (Robin Edizioni)

Compagno Adam, fratello Adam,
non so descriverti il mio stato d’animo di queste prime ore. Incredulo, addolorato, confuso. Arrabbiato. Vedo te, unico volto definito in questo incubo, sporgerti in avanti per stringermi la mano. Vedo tuo fratello Ibrahim morire
....leggi tutto


ENNA: disagi e sofferenze per centiania di famigle

Il PRC e il PdCI di Enna denunciano quanto sta accadendo in questi giorni  in  diversi comuni della provincia a danno di centinaia di cittadini, cui AcquaEnna sta operando il distacco dell’allacciamento alla rete di distribuzione.

Vai al documento integrale


Contro la crisi agricola e per la sovranità alimentare nasce la

RETE DEI MUNICIPI CONTADINI

 - per ottenere da Governo Nazionale e Regioni, misure urgenti per scongiurare la chiusura delle aziende agricole.

 - per favorire il massimo del coinvolgimento di tutti i cittadini e degli attori sociali e politici nell’impegno per rilanciare la funzione sociale dell’agricoltura.

il manifesto costitutivo

 

 


 

Assemblea nazionale del PRC:

Caserta 7 e 8 Novembre

 

I materiali:

  • Relazione di Claudio Grassi

  • Intervento di Alessandro Gambino (segr. prov.le Federazione Palermo)

  • 10 impegni per il partito (C. Grassi)


 

 


 
 

 

 

Spazio interventi

 

Il mondo del lavoro e la crisi economica

 

La vicenda della INNSE e la proposta estiva del ministro Calderoli sul ripristino delle gabbie salariali.

Di seguito alcuni interventi:

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Cosa erano le gabbie salariali

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Intervista a Ferrero: "Siamo arrivati allo smantellamento del contratto nazionale" (Liberazione del 6.8.2009)

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"Le gabbie salariali ci sono già. Al Sud stipendi e salari più bassi del 30%" (Liberazione del 6.8.2009)

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Dino Greco: "I dogmi del prof. Ichino" (Liberazione del 6.8.2009)

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Gugliemo Ragozzini: "L'Italia in gabbia" (Il Manifesto del 11.8.2009)

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Antonio Sciotto: "Spesa e mutui più cari al Sud" (Il Manifesto del 12.8.2009)

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SVIMEZ: "Già oggi il lavoro costa il 26% in meno" (Il Manifesto del 11.8.2009)

    Rapporto SVIMEZ 2009vai al rapporto

  LA STRAGE DI MIGRANTI NEL CANALE DI SICILIA

 

 

La crisi politica siciliana: tra scontri di potere e appetiti confindustriali.

E' possibile uscirne a sinistra (di M. Cosentino)

 

Davanti ai cancelli della FIAT di Termini

(di Cecilia Giordano) 

 

Anniversario strage via D'amelio: Una modesta proposta  (di Mario Guarino)

 

Omissione di soccorso come pena di morte pr i migranti nel canale i Sicilia (di Fulvio Vassallo)
 

Seminario di riflessione organizzato dall’area programmatica “Rifondazione Comunista
in movimento”: PALERMO 7/11/2009

(tutte le relazioni)
 

 

 
   

 

Pubblichiamo interventi ed articoli relativi alla strage di 73 migranti nel Canale di Sicilia

 

prof. Fulvio Vassallo Paleologo (Univ. di Palermo): "Omissione di soccorso come pena di morte per i migranti nel Canale di Sicilia"

Liberazione del 23 agosto: "La regressione a-democratica dell'Italia" (C. Grassi - S. Oggionni)
Liberazione del 23 agosto: "Anche italiani a Malta e FRONTEX sovraintende" (F. Vassallo Paleologo)

Il Manifesto del 23 agosto: "I veri colpevoli" (Annamaria Rivera)

la Repubblica del 24 agosto: "La doppia etica della vita" (Chiara Saraceno)

A.S.G.I. (Ass. Studi Giuridici sull'Immigrazione: comunicato stampa
 

 

  Le campagne nazionali  

 

 

Voci e volti del welfare invisibile

1° report del 28 maggio 2009

 
     
       
 

     SPECIALE SICILIA

 

 

Allarme del PRC siciliano

"E' lotta senza esclusione di colpi, con minacce per spartizioni di potere e affari" (di Luca Cangemi)

 

Intervista a Giuseppe Di Lello (ex se. PRC, deputato europeo e magistrato del pool antimafia): "Lombardo non gioca d'azzardo contro Berlusconi" (di Gemma Contin)

 

Rifiuti, vecchia storia

Amia nel mirino. Indaga la procura: Il caso Bellolampo, l'ecomafia nelle denunce di Legambiente e Piero Grasso (di Angela Mauro)

 

Caos a Palermo, cassonetti bruciati

Vertice in prefettura con Bertolaso (di Giovanna Pirrotta)

 

Catania:"munnizzopoli" italiana

Un'emergenza cercata e voluta per i

finanziamenti straordinari.

Dossier dell'associazione Lavori in Corso (di Laura Galesi)

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Tesseramento 2009

on-line

 


 

                                                       www.paoloferrero.it


Ufficio Elettorale della Regione Siciliana


 

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(Camera dei Deputati)