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www.risvegliati.it Privatizzazione dell’acqua? No grazie Il governo Berlusconi e il centrodestra ricorrono per l’ennesima volta al voto di fiducia per sancire la privatizzazione dell’acqua: Col decreto Fitto-Calderoli (PDL – Lega Nord) la gestione economica del servizio idrico diventa un monopolio privato che espropria i poteri della cittadinanza e degli enti locali. L’acqua diventa non più un diritto ma una merce su cui realizzare profitti e percentuali azionarie. NON E’ VERO CHE E’ PREVISTO DALLE NORMATIVE EUROPEE In Francia e Germania il servizio idrico è pubblico. Il comune di Parigi ha ripubblicizato il servizio idrico dopo 25 anni di gestione privata, costosa e fallimentare. Con questa privatizzazione non ci sarà concorrenza ma aumenteranno i profitti per i gestori e le reti idriche che già ora sono dei colabrodo rimarrano tali. Nei comuni dove il servizio è stato privatizzato, vedi Aprilia (provincia di Latina) gli aumenti in bolletta sono stati da un minimo del 50% a picchi del 3300% (tutto documentato da Report). Ci fa ridere l’atteggiamento politico di Azione Giovani che pur di trovare un po’ di visibilità dichiara di essere per l’acqua pubblica a Vittoria mentre, a Roma, il loro presidente nazionale nonché ministro del Governo Berlusconi, l’on Giorgia Meloni, ha condiviso e sostenuto pienamente l’azione del governo di privatizzare la gestione dell’acqua. Come sempre la pipi qua e la popò la. Non hanno la consapevolezza delle proprie azioni politiche.
CHIEDIAMO 1) Di riportate in aula la legge di iniziativa popolare sull’ acqua pubblica sommersa nei fascicoli della commissione ambiente della Camera 2) Di sollevare l’incostituzionalità dell’art.15 del decreto Fitto-Calderoli 3) Di avviare immediatamente un movimento forte per il REFERENDUM ABROGATIVO. 4) Comuni e Provincie dichiarino l’acqua bene di non rilevanza economica nei loro statuti.
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